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Condilomi

I condilomi: cause, HPV ed incubazione, sintomi

Tra le malattie a trasmissione sessuale (MST) più diffuse al giorno d’oggi i condilomi hanno sicuramente un ruolo preponderante. Si tratta di una patologia causata dal virus HPV o papilloma virus, che si trasmette mediante contatto diretto con le lesioni. La grande famiglia dell’HPV comprende un grande numero di sierotipi, che possono dare manifestazioni variabili dalle semplici verruche volgari, ai condilomi acuminati (anche detti verruche genitali), al carcinoma del pene e della cervice uterina.

L’infezione da HPV ha un’incubazione variabile da 3 settimane a ben 8 mesi, per tale motivo è importante che durante tutta la fase del trattamento e anche nei mesi successivi i pazienti continuino ad essere tenuti sotto controllo dal dermatologo e, soprattutto, ad avere rapporti protetti col partner per evitare il contagio.

I condilomi genitali si manifestano inizialmente con una piccola papula rosea a superficie liscia o lievemente rugosa; nel tempo le lesioni aumentano di dimensioni e di volume fino a raggiungere aspetti francamente verrucosi, da cui il nome condilomi acuminati.

condilomi glande

Nell’uomo i condilomi si localizzano più frequentemente sul glande, sul corpo del pene, nel meato uretrale, sul pube e nella regione anale e perianale.

Nella donna i condilomi si localizzano ugualmente su pube, vulva e regione anale e perianale ma anche vagina e cervice uterina (in questo caso molto più difficili da individuare da parte della paziente!).

condilomi-ano

Inoltre, non bisogna tralasciare la possibilità che, tramite rapporti orali, si possano avere localizzazioni di condilomi a carico di lingua, cavo orale e vie aeree superiori.

Quali sono i rischi: condilomi e tumori

Perché è importante porre l’attenzione sulle infezioni da HPV? A parte l’ovvio fastidio di trovarsi nella condizione di doversi sottoporre a visite frequenti per molti mesi di seguito, il problema più importante risiede nel fatto che alcuni sierotipi di HPV hanno potere altamente oncogeno: sono cioè in grado di favorire lo sviluppo del carcinoma della cervice uterina nella donna. In poche parole, il fatto di avere il virus non implica per forza lo sviluppo del tumore, ma la presenza dell’infezione è una condizione necessaria per lo sviluppo del tumore stesso, quindi niente virus = niente tumore. Proprio per questo da una decina d’anni a questa parte è entrata in vigore la vaccinazione gratuita per le bambine entro i 12 anni di età col vaccino tetravalente che copre contro i quattro sierotipi a maggiore rischio oncogeno. In tutti i casi di condilomi dei genitali esterni nelle donne è necessario effettuare un PAP-test per escludere la possibilità che il virus sia presente anche all’interno.

E i maschi? Direte voi.. possono non preoccuparsi, visto che il tumore della cervice riguarda le donne.. e invece no. Attenzione, perché nell’uomo le infezioni da HPV possono essere predisponenti per il tumore del pene e della laringe!

Quali sono i rischi: condilomi e gravidanza

Oltre al già citato rischio di sviluppo di tumore della cervice, la presenza di condilomi nella donna risulta pericolosa anche in caso di gravidanza. Infatti, se durante il passaggio nel canale del parto il bambino viene a contatto con i condilomi presenti nei genitali della madre, è possibile che venga infettato a sua volta, sviluppando l’infezione a carico degli occhi o delle prime vie respiratorie. Per tale motivo è importante in caso di gravidanza effettuare una corretta e precisa asportazione di tutti i condilomi presenti, sia esternamente che internamente, in modo da eliminare l’infezione prima del parto.

Guarire dai condilomi e prevenzione

Arrivando quindi alla domanda fondamentale sui condilomi, come si curano? Abbiamo diverse possibilità, anche in base all’estensione delle manifestazioni. La terapia più immediata e tollerabile è la crioterapia dei condilomi, dove tramite l’applicazione di azoto liquido sulle singole lesioni si causa la morte per congelamento delle cellule del virus. La crioterapia causa un modico fastidio durante e immediatamente dopo la seduta (la cui intensità è variabile da paziente a paziente), con facile gestione domiciliare delle lesioni tra una seduta e l’altra. Altre possibilità terapeutiche sono rappresentate dalla diatermocoagulazione dei condilomi e dalla vaporizzazione mediante laser, entrambe da effettuarsi in anestesia locale, che si utilizzano in genere per lesioni più estese. Un’ulteriore arma è infine offerta da un farmaco in crema (imiquimod 5%) che, attivando la risposta immunitaria del paziente, causa la distruzione delle lesioni.

Data la lunga incubazione dei condilomi (e considerando che il paziente stesso può autocontagiarsi da una zona all’altra) è necessario effettuare controlli mensili fino a che ci sono lesioni visibili; anche quando non ci dovessero essere lesioni evidenziabili ad occhio nudo è importante però continuare i controlli dal dermatologo di riferimento, che ha un’altra risorsa a disposizione per evidenziare le lesioni invisibili ad occhio nudo: l’acido acetico. Si tratta di una sostanza che rende biancastre le lesioni da HPV che risultano quindi differenziabili dai tessuti sani circostanti. I tempi di guarigione dei condilomi sono abbastanza lunghi: per avere la certezza di aver eliminato definitivamente l’infezione è necessario un tempo medio di almeno un anno, durante il quale è necessario effettuare controlli regolari.

Per concludere, sicuramente da questo discorso avrete pensato che questa patologia è un calvario infinito, ma sappiate che, con pazienza e seguendo tutte le indicazioni del dermatologo, si può risolvere tranquillamente anche se con tempi un po’ lunghi. Ovviamente il modo più sicuro per evitare di trovarsi con i condilomi è avere sempre rapporti protetti, in particolar modo se con persone poco conosciute. Ricordatevi che le MST non seguono gli stereotipi di capitare solo a chi va con le prostitute o agli omosessuali, ma sono anzi molto più frequenti tra gli eterosessuali e, per quanto riguarda i condilomi in particolare, tra i giovani ed i giovanissimi.