+39 070 304098 | +39 349 7203465

Venereologia

Prenditi cura del tuo corpo e di quello della persona che ami. Prevenzione, diagnosi e cura delle malattie sessualmente trasmissibili.

Venereologia

La dott.ssa Alessandra Guicciardi è uno specialista in Venereologia.
La Venereologia è la scienza medico specialistica connessa alla Dermatologia che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) anche note come malattie veneree (sifilide, aids, gonorrea, clamidia, herpes, condilomi e molluschi tra le più comuni) e delle malattie dermatologiche non infettive della cute e delle mucose genitali quali eczema, psoriasi, candidosi e vitiligine.

Oltre ad effettuare diagnosi e prescrivere terapie il centro dermatologico della dott.ssa Guicciardi offre anche un servizio di counselling, collaborando con ginecologi e proctologi per i casi più complessi.

La venereologia è una branca della medicina che viene spesso sottovalutata, durante la scelta degli studi, anche dagli stessi studenti di medicina. Questo perchè si pensa che la Dermatologia sia un campo medico per donne e perchè si crede che tali malattie veneree siano ormai in fase di estinzione.

In realtà, alcune malattie veneree sono in costante aumento in Europa e in Italia secondo quanto riportato dai rapporti di sorveglianza 2016 del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) raccolti per patologie e gruppi di malattie infettive.

A livello Europeo il dato più preoccupante è il boom registrato dalla Gonorrea, la cui incidenza risulta cresciuta di oltre il 70% dal 2008, soprattutto tra gli uomini. Seguono la sifilide, la clamidia, il linfogranuloma venereo e la sifilide congenita. Quest’ultima deve far suonare dei particolari allarmi poiché indice che ci sono donne incinte che ignorano di aver contratto questa infezione.

Qual’è il panorama delle malattie veneree più diffuse in Italia?

malattie veneree

Numero di casi confermati della patologia per 100.000 abitanti, Italia – Fonte: http://ecdc.europa.eu/

 

In Italia il livello di incidenza di alcune malattie veneree risulta lievemente diverso da quello europeo. Si registra una maggiore incidenza del linfogranuloma venereo e della clamidia a fronte di una riduzione sostanziale dei casi di sifilide riscontrati. Tuttavia, il trend di crescita di tali patologie nell’arco degli ultimi sei anni dovrebbe far suonare più di un campanello d’allarme. Soprattutto perché il nostro livello di guardia e informazione rispetto alla trasmissione delle malattie veneree si è abbassato, specialmente tra i giovani. In un periodo nel quale la resistenza agli antibiotici sta aumentando, impedendo di usare i farmaci finora efficaci per combattere alcune patologie, la disinformazione e la superficialità devono essere frenate per ridurre la diffusione di patologie che sono facilmente evitabili tramite l’uso corretto del profilattico.

La chlamydia trachomatis è un batterio che causa la contrazione della clamidia, malattia venerea sessualmente trasmissibile attraverso il contatto vaginale o anale con una persona infetta oppure per via materno-fetale.

Scopri di più

Tra le malattie a trasmissione sessuale (MST) più diffuse al giorno d’oggi i condilomi hanno sicuramente un ruolo preponderante. Si tratta di una patologia causata dal virus HPV o papilloma virus, che si trasmette mediante contatto diretto con le lesioni.

Scopri di più

Malattie Veneree: Come riconoscerle

La prevenzione e la diagnosi precoce risultano fondamentali per evitare le malattie veneree o, in caso di contagio, arginare subito i focolai infettivi ed evitare le spiacevoli conseguenze di tali patologie soprattutto in termini di fecondità e sullo stato di salute. Questo perché alcune tra queste malattie veneree non producono da subito sintomi facilmente riconoscibili. Dunque come si fa a riconoscere le malattie veneree?

Può infatti accadere di contrarre un’infezione trasmessa sessualmente che decorre in modo asintomatico, grazie alla reazione del nostro sistema immunitario che reagisce al virus. In tal caso, anche non sapendolo, si è comunque portatori sani della malattia sessuale e si rischia quindi di contagiare il proprio partner.

Essendo i sintomi spesso modesti nelle fasi successive al contagio, non si sente la necessità di doversi sottoporre ad analisi, facilitando così l’insorgere una sintomatologia più grave e l’evoluzione della malattia. Il buono stato di igiene e salute del proprio partner non può proteggere dal rischio di contrarre un’infezione sessualmente trasmissibile.

Una volta ricevute le analisi di laboratorio è necessario rivolgersi a uno specialista della venereologia per farsi indicare una terapia adatta. Bisogna evitare di auto prescriversi antibiotici sulla base di informazioni raccolte online o da conoscenti che hanno già contratto una malattia venerea precedentemente. La scelta del farmaco sbagliato rischia di non raggiungere la guarigione e di creare varianti batteriche sempre più resistenti alle terapie antimicrobiche.

Malattie Veneree: Sintomi

I tempi di incubazione e di manifestazione dei sintomi dipendono dal tipo di infezione contratta. La sintomatologia è varia e a volte può essere talmente lieve da essere scambiata per un’irritazione cutanea passeggera. I sintomi più comuni sono:
• bruciori o dolori durante la minzione
• perdite di secrezioni
• pruriti, arrossamenti, irritazioni e gonfiori, anche durante il rapporto sessuale
• ulcere, vesciche, neoformazioni nell’area genitale e perianale
che possono a volte migliorare entro poche settimane anche in assenza di specifiche cure, illudendoci di essere guariti spontaneamente. Ciò non implica che la patologia sia stata sconfitta ma anzi può continuare a progredire in maniera silente, portando alla manifestazione, dopo diverso tempo, di sintomi più gravi e a volte irreversibili, come, ad esempio, l’infertilità.