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Xantelasmi e Xantomi

Xantelasmi e Xantomi

Gli xantelasmi sono un tipo di xantoma piano (formazioni causate da un accumulo di lipidi) localizzato nelle palpebre e zone limitrofe. Di colore giallognolo, hanno una consistenza morbida e sono inestetismi indolori dalle varie dimensioni. Gli xantelasmi o xantomi palpebrali sono più frequenti nelle persone anziane, possono essere associati alla presenza di ipercolesterolemia e iperlipidemie di vario tipo, ma non sono necessariamente la causa di livelli elevati di colesterolo e/o lipidi nel sangue.

xantelasmi

Gli xantomi tuberosi, invece, si presentano come papule rilevate localizzate principalmente sui gomiti, ginocchia e glutei; possono comparire improvvisamente e sono generalmente molto numerosi ed associati ad alti livelli di lipidi nel sangue.

Xantelasmi: cause

Quando gli xantelasmi sono la manifestazione di alcuni disturbi del metabolismo lipidico legati all’alta concentrazione di lipidi nel sangue o di altre patologie come il diabete o l’alcoolismo, il trattamento delle patologie di base può a volte causare un miglioramento delle lesioni. Spesso però, anche in questi casi, per ottenere la scomparsa dello xantelasma è necessario intervenire chirurgicamente.

Xantelasma: sintomi

Lo xantelasma compare in assenza di sintomatologia e si manifesta con l’improvvisa presenza sotto la pelle di chiazzette dai contorni inizialmente sfumati e dal colore tendente al rosa arancio. Nel tempo si trasformano in vere e proprie placche rilevate, giallognole, in genere bilaterali, che non si riesce a nascondere con il trucco.

Xantelasmi dermatologo o oculista?

Gli xantelasmi sono diagnosticabili senza effettuare una biopsia del tessuto, generalmente però lo specialista prescrive le analisi del sangue per determinare se sia associata una dislipidemia.

Poiché tali patologie insorgono in un’area di competenza oculistica spesso si richiede il parere di un’oculista. Considerato che questa non è una malattia infettiva, la diagnosi può essere formulata dal dermatologo senza l’ausilio di altre competenze specialistiche. I dermatologi sono infatti esperti nella cura di dermatiti palpebrali, eczemi da contatto, psoriasi palpebrale e rosacea oculare ed hanno la preparazione specifica per effettuare una diagnosi differenziale.

Rimozione xantelasmi 

I principali metodi di rimozione e trattamento degli xantelasmi sono:

  1. Rimozione degli xantelasmi con laser

  2. Crioterapia

  3. Asportazione chirurgica degli xantelasmi

Rimozione degli xantelasmi con laser

Il miglior metodo di rimozione degli xantelasmi è il laser chirurgico che, mediante un breve impulso, elimina la lesione senza generalmente lasciare cicatrici. Il raggio laser luminoso intacca con precisione solo lo strato della pelle dove è presente lo xantelasma e lo dissolve senza compromettere i tessuti sottostanti o vicini. Il trattamento laser può essere preceduto dall’applicazione di un anestetico locale. L’asportazione di xantelasmi con il laser permette una riepitelizzazione spontanea in tempi rapidi. Tuttavia, nei soggetti più sensibili o negli xantelasmi più spessi, è probabile che la cute si arrossi per qualche giorno; in tal caso il dermatologo saprà consigliare le creme più adatte fintanto che la pelle riacquisterà la sua compattezza uniforme. Lo specialista, quando necessario, consiglierà anche la terapia topica più efficace per evitare il formarsi di macchie causate dalla luminosità del raggio laser.

Rimozione xantelasmi con crioterapia

La crioterapia è una bruciatura a freddo che il giorno dopo la rimozione degli xantelasmi lascia una piccola crosticina; questa andrà via in pochi giorni senza lasciare traccia. E’ una metodica quasi indolore che però necessita di più sedute quando lo xantelasma è spesso. Inoltre non ha la precisione del raggio laser.

Asportazione chirurgica dello xantelasma

L’asportazione dello xantelasma per via chirurgica è utilizzata soprattutto come tecnica per la rimozione degli xantelasmi della palpebra superiore. L’intervento avviene in ambulatorio e prevede l’incisione e la rimozione del tessuto con conseguente posizione di punti di sutura. Generalmente è meno indicata per gli xantelasmi della palpebra inferiore. In ogni caso con l’asportazione chirurgica si ottiene un buon risultato estetico soprattutto quando gli xantelasmi hanno una disposizione lineare.