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Crioterapia

La Crioterapia Dermatologica

Crioterapia: cos’è?

La crioterapia è un trattamento semplice e efficace, impiegato in dermatologia per correggere gli inestetismi cutanei tramite il raffreddamento controllato delle aree cutanee. Viene usata in dermatologia per trattare varie lesioni, soprattutto quando sono superficiali e di ridotta dimensione come:

Crioterapia Dermatologica

Per poter procedere con la crioterapia il dermatologo deve condurre una prima visita volta a stabilire l’entità della lesione cutanea e la presenza di eventuali controindicazioni nel paziente che devono far propendere verso trattamenti diversi. Soggetti ipersensibili al freddo o portatori della malattia di Raynaud a volte non possono usufruire del trattamento con questa tecnica. La crioterapia provoca un’ustione da freddo controllata ed immediata che causa la morte delle cellule per shock termico.

crioterapia dermatologica

Il dermatologo, una volta valutata la lesione, provvede a congelare l’inestetismo da trattare con l’applicazione di azoto liquido o protossido d’azoto. Gli strumenti per tale trattamento sono pertanto diversi: si utilizzano gli spray d’azoto o i bastoncini intrisi nella soluzione (nel caso dell’azoto liquido) oppure le sonde (nel caso del protossido d’azoto).

La differenza sostanziale fra le due modalità è che l’applicazione di azoto liquido comporta effetti più rapidi e profondi, mentre l’applicazione di protossido d’azoto raggiunge tessuti in minore profondità e più lentamente, garantendo minori effetti collaterali a discapito però della maggiore efficacia.

Nello studio della dott.ssa Guicciardi si usano entrambe le tecniche in modo da applicare al paziente la metodica più adeguata alla sua patologia. La durata del trattamento varia a seconda dell’estensione e della profondità della lesione da trattare, ma in genere dura solo pochi minuti per ogni singola lesione. I vantaggi di questa tecnica risiedono innanzitutto nel raffreddamento che, riducendo la sensibilità della cute interessata, minimizza i disagi avvertiti dai pazienti. Inoltre la cute trattata con la crioterapia riepitelizza spontaneamente in pochi giorni. Ed infine tale metodologia, per sua peculiarità, non necessita di anestetici o farmaci dalle possibili reazioni inaspettate. Viene preferita dai pazienti aichmofobici che hanno il terrore degli aghi ed è utilizzabile nei bambini per la minima sensazione di dolore percepita.

Crioterapia Dermatologica: tempi di guarigione

Dopo aver effettuato la crioterapia la zona interessata si arrossa come se fosse stata ustionata, con un leggero senso di bruciore o dolore che dura per pochi minuti. Il giorno seguente è possibile riscontrare nella zona trattata la formazione di piccole bolle che si trasformeranno successivamente in croste. Oppure sarà visibile direttamente una crosta senza la precedente comparsa della bolla. La gestione della zona interessata deve essere corretta:

1) Non far scoppiare o aprire le bolle, se presenti

2) Non rimuovere le croste

3) Non esporre la zona trattata al sole

4) Applicare la terapia locale consigliata, generalmente costituita da creme antisettiche e/o riepitelizzanti

I tempi di guarigione sono mediamente di 7-10 giorni. La cute ritorna integra come prima della comparsa delle lesioni trattate e non si assiste al formarsi di cicatrici se l’area viene trattata con gli accorgimenti su descritti.

Crioterapia condilomi

I condilomi sono malattie veneree a trasmissione sessuale causati dal papilloma virus. Si manifestano come escrescenze di consistenza e colorito variabile situate nelle regioni genitali e simili alle comuni verruche. Il trattamento dei condilomi necessita di diversi controlli medici da parte del Dermatologo e/o del Ginecologo e spesso non si risolve in un’unica seduta. Soprattutto nelle zone più coperte da peluria è difficile riconoscere la presenza di un condiloma e dunque decidere di consultare uno specialista. Il compito del medico è riconoscere e distinguere tale manifestazione da altre simili come la cheratosi seborroica, i fibromi penduli, i grani di Fordyce, i molluschi  contagiosi e i condilomi provocati da sifilide. Ecco perché, nonostante la zona interessata sia trattata anche dai ginecologi, è a volte più opportuno consultare un dermatologo. Per trattare i condilomi anogenitali negli uomini e nelle donne risulta utile usare la crioterapia, essendo un trattamento rapido e veloce che non necessita di infiltrazioni di anestetico e che ripara in poco tempo. La crioterapia dei condilomi esterni di piccole dimensioni può causare reazioni di irritazione più o meno intensa ma di natura transitoria. Qualora si preferisca l’applicazione di una crema specifica per la cura di tali lesioni è sempre meglio rivolgersi al dermatologo per stabilire quale sia il miglior percorso terapeutico per il proprio caso.