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Capillaroscopia

Capillaroscopia

La capillaroscopia è un esame diagnostico effettuato dal dermatologo per mezzo del capillaroscopio, strumento che permette di evidenziare eventuali patologie vascolari in quanto indaga lo stato di salute dei capillari.

Pur potendo essere effettuato anche sulla mucosa orale e sulla congiuntiva, l’esame viene in genere eseguito nei capillari della cute periungueale delle mani, che rappresentano la sede più frequentemente interessata dalle acro sindromi vascolari. Inoltre, in tale sede, l’esecuzione della tecnica viene facilitata dal particolare decorso delle anse capillari e dalla facilità di accesso. Il capillaroscopio è uno strumento che utilizza una micro telecamera per riprendere la zona sotto esame. Gli ingrandimenti idonei sono compresi in un range di 20X – 200X. Si tratta di un esame non invasivo e indolore, rapido da effettuare e pertanto facilmente ripetibile.

videocapillaroscopia

La fotocamera negli strumenti più sofisticati è connessa ad un sistema video + computer: videocapillaroscopia. Per l’illuminazione del campo di osservazione si può ricorrere a sorgenti luminose come le lampade a fibre ottiche che consentono di modificare l’angolazione del fascio luminoso rispetto al piano della cute o delle mucose. Ciò evita la formazione di riflessi, che disturbano sia l’osservazione diretta e, ancor più, la ripresa fotografica. Specie per la valutazione degli aspetti dinamici del microcircolo cutaneo può essere necessario il ricorso a filtri capaci di “raffreddare” il fascio luminoso.

La capillaroscopia viene eseguita con il paziente in posizione seduta, con la mano appoggiata su un sostegno disposto all’altezza del cuore. Sulla cute periungueale di tutte le dita viene applicata una goccia di olio di cedro per rendere migliore la visibilità dei capillari. Anche se l’esame viene condotto su tutte le dita, l’anulare rappresenta la sede privilegiata di studio in quanto meglio protetto dai traumi rispetto alle altre dita, ed anche perché possiede dei glomi capillari particolarmente visibili. Dato che le alterazioni morfologiche dei capillari possono risultare circoscritte nelle fasi iniziali di malattia, l’esame deve essere minuzioso e completato da una documentazione fotografica, eventualmente archiviabile mediante sistemi informatici.

Se i capillari sono nella norma presentano un aspetto rettilineo e un calibro uniforme mentre, in caso di malattia, hanno un aspetto tortuoso e irregolare, con presenza di grumi sanguigni o frammentazione del flusso sanguigno.
La capillaroscopia consente di monitorare in maniera non invasiva le microangiopatie, di fare diagnosi di Fenomeno di Raynaud Primitivo o Secondario ed è indicata nei casi di Lupus erimatoso, Dermatomiosite, Connettivite. Fornisce inoltre un valido aiuto in Medicina Interna.